Otoplastica
Otoplastica, la correzione chirurgica delle orecchie a sventola
Le orecchie sporgenti, comunemente chiamate orecchie a sventola, sono una caratteristica anatomica di origine congenita, dovuta a una cartilagine del padiglione auricolare poco definita. Non comportano alcun problema di udito, ma alcune persone scelgono di intervenire chirurgicamente per una questione di aspetto. L’otoplastica corregge la forma e la posizione del padiglione auricolare, riportando le orecchie più vicine alla testa o intervenendo sulla loro forma, ed è tra gli interventi di chirurgia plastica del viso più richiesti insieme a blefaroplastica e rinoplastica.
Perché sottoporsi a un'otoplastica
Chi richiede un’otoplastica lo fa quasi sempre per una questione di aspetto legata alla forma o alla sporgenza delle orecchie, spesso vissuta con disagio fin dall’adolescenza e mai del tutto risolta con acconciature o accorgimenti quotidiani. In alcuni casi il motivo è un’asimmetria tra le due orecchie, in altri una sproporzione tra le dimensioni del padiglione auricolare e il resto del viso.
La decisione arriva in genere dopo anni di convivenza con la caratteristica, quando la persona sceglie autonomamente di intervenire piuttosto che continuare a nasconderla.
Come si svolge l'intervento di otoplastica
L’intervento si esegue generalmente in anestesia locale con sedazione, anche se in alcuni casi il chirurgo può optare per l’anestesia generale in base alla situazione specifica. L’incisione si pratica nel solco dietro il padiglione auricolare, nella piega naturale che unisce l’orecchio alla testa: una volta guarita, resta nascosta e non è visibile frontalmente.
Attraverso questa incisione si rimodella la cartilagine, riducendone la sporgenza o correggendone la forma con punti di sutura interni che mantengono il nuovo assetto. La durata è di circa un’ora o un’ora e mezza, e nella maggior parte dei casi non è necessario il ricovero: si torna a casa lo stesso giorno.
Tipologie di otoplastica
L’intervento si adatta alla caratteristica specifica da correggere.
- Otoplastica per orecchie a sventola. È la variante più richiesta: corregge la sporgenza del padiglione riavvicinandolo alla testa attraverso il rimodellamento della cartilagine.
- Otoplastica monolaterale. Si esegue quando la sporgenza o la forma riguardano un solo orecchio, per correggere un’asimmetria tra i due lati.
- Riduzione dei lobi. Interviene su lobi particolarmente estesi o allungati, riportandoli in proporzione con il resto del padiglione auricolare.
Rischi e complicanze dell'otoplastica
Come ogni intervento chirurgico, anche l’otoplastica comporta dei rischi, sebbene le complicanze serie siano rare quando a operare è un chirurgo qualificato. Nei primi giorni sono normali gonfiore, arrossamento e una sensibilità localizzata intorno all’orecchio, destinati a risolversi progressivamente.
Più raramente possono presentarsi un’asimmetria residua tra le due orecchie, un ematoma, un’infezione o una cicatrice che rimane visibile più a lungo del previsto nella piega retroauricolare. In una minoranza di casi la cartilagine può recuperare parte della sporgenza originaria nel tempo, motivo per cui la valutazione della struttura cartilaginea durante la visita preliminare è un passaggio importante.
Otoplastica post operatorio
Nei giorni successivi all’intervento si indossa una fascia elastica compressiva intorno alla testa, che protegge le orecchie e ne mantiene la nuova posizione durante la prima fase di guarigione. I punti, quando presenti, si rimuovono generalmente tra il settimo e il decimo giorno.
Nelle prime due settimane è consigliabile dormire supini, evitando la pressione diretta sulle orecchie, e nel primo mese è preferibile evitare sport di contatto o attività che espongano a urti. La fascia si porta in genere a tempo pieno per la prima settimana e poi solo di notte per un periodo più lungo, secondo le indicazioni ricevute in visita.
Otoplastica prima e dopo: risultati e durata dell'effetto
Il risultato atteso è un padiglione auricolare più vicino alla testa e proporzionato al resto del viso, con un aspetto naturale che non altera i lineamenti circostanti. Nelle prime settimane la forma definitiva è ancora mascherata dal gonfiore residuo, e si stabilizza del tutto nel giro di qualche mese.
La correzione della cartilagine è considerata permanente, anche se un margine minimo di recidiva della sporgenza non può essere escluso a distanza di anni, come per ogni intervento sui tessuti cartilaginei. Le foto prima e dopo di casi reali, raccolte con il consenso dei pazienti, aiutano a farsi un’idea concreta del cambiamento: la clinica può mostrarle durante la visita.
Otoplastica costi e prezzi
Il costo dipende da diversi fattori: se l’intervento riguarda una o entrambe le orecchie, dal tipo di correzione necessaria (sporgenza, asimmetria, riduzione dei lobi) e dalle caratteristiche specifiche del caso. Per questo non indichiamo una cifra fissa: durante la visita valutiamo la situazione insieme e costruiamo un preventivo personalizzato, con ogni passaggio dell’intervento spiegato in anticipo.
I vantaggi dell'Otoplastica in Rago Clinic
- Intervento personalizzato sulla struttura cartilaginea e sulla forma del padiglione auricolare
- Risultati naturali, senza alterare l'armonia del viso
- Incisione nascosta nella piega retroauricolare, non visibile frontalmente
- Tecnica adattata a sporgenza, asimmetrie o dimensioni del padiglione
- Assistenza completa prima e dopo l'intervento, con il Dott. Rago
Gli interventi di chirurgia plastica di Rago Clinic sono eseguiti dal Dott. Salvatore Stefano Rago, Direttore Sanitario della clinica. La sua formazione include una fellowship in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica alla Pontificia Università di Rio de Janeiro, nella divisione diretta dal Prof. Ivo Pitanguy, oltre a oltre vent’anni di attività clinica e chirurgica. Il percorso completo è raccontato nella pagina Chi Siamo.
Ogni intervento di otoplastica parte da una visita in presenza, in cui la situazione viene valutata caso per caso prima di programmare l’intervento, nella sede della clinica a Ostuni.
Recensioni dei pazienti
FAQ – Tutto quello che devi sapere su Otoplastica
Si valuta caso per caso in visita, in base alla struttura della cartilagine e all’obiettivo della correzione.
La correzione della cartilagine è considerata permanente, anche se un margine minimo di recidiva a distanza di anni non può essere escluso.
Nella prima settimana si indossa una fascia compressiva a tempo pieno, poi solo di notte. I punti si tolgono tra il settimo e il decimo giorno, il risultato definitivo si apprezza dopo qualche mese.
Durante l’intervento il paziente è in anestesia locale con sedazione, o in anestesia generale a seconda dei casi. Nel post operatorio possono comparire fastidio e sensibilità locale, gestibili con le cure prescritte dal chirurgo.
La bilaterale interviene su entrambe le orecchie nella stessa seduta, la monolaterale corregge un solo lato, in genere per un’asimmetria tra i due padiglioni.
Il costo varia in base al tipo di correzione necessaria e alle caratteristiche del caso. Contattaci per un consulto personalizzato.
Prenotazioni e Informazioni
Recapiti
Orario segreteria
Per info e richieste di appuntamento, la Segreteria risponde nei seguenti orari:
- Lunedì – Venerdì: 8:30-12:30 | 15:30-18:30
- Sabato: 8:30-12:30
Orario Ambulatorio di Ostuni
L’ambulatorio, che si trova a Ostuni (Brindisi) in Via Bari, 19, è accessibile solo previo appuntamento nei seguenti orari:
- Lunedì – Domenica: 8-20






